Pecoroni, la Web Tax ci voleva!

tassePer una volta avevamo proposto qualcosa prima di altri (almeno in Europa)… poi ovviamente sono arrivati i populisti pecoroni ed è stata affossata. E Renzi non ha avuto il coraggio di zittirli per non perdere consensi in un momento per lui cruciale.

In Inghilterra infatti è stata approvata una legge che prevede che – dal 1 Gennaio 2015 – a qualsiasi acquisto digitale (e-book, apps, musica) verrà applicata la tassazione dello stato membro dell’acquirente (mentre fino ad ora la tassazione applicata prevalentemente era quella del Lussemburgo, dal 3%-15%, essendo sede di molte sussidiarie europee delle grandi aziende della Silicon Valley).

The budget document said: “As announced at budget 2013, the government will legislate to change the rules for the taxation of intra-EU business to consumer supplies of telecommunications, broadcasting and e-services. From 1 January 2015 these services will be taxed in the member state in which the consumer is located, ensuring these are taxed fairly and helping to protect revenue.” The Guardian

Nel frattempo anche il Senato americano sta discutendo sulla riforma fiscale, proprio per combattere il “non-rimpatrio” dei profitti in pancia delle sussidiarie europee di Apple, Google e compagnia bella (che rappresentano – per Apple – il 70% dei profitti complessivi).

Vi consiglio la visione di questo video. Confrontatelo con video random di una seduta delle commissioni nostrane.

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